Con questo post, scritto e pubblicato via iPhone, alcune considerazioni personali riguardo alle linee guida che contraddistingono la produzione made in Cupertino.
Con la presentazione del nuovo iPod Shuffle, a mio modo di vedere Apple ha confermato la filosofia che da sempre la accompagna, cioè la propensione all’innovazione, alla creazione di prodotti particolari e non uniformati allo standard del momento, che sempre fanno discutere ma quasi sempre fanno tendenza.
Il nuovo Shuffle ne è l’esempio: un lettore mp3 senza tasti, un blocchetto di allumimio piccolissimo e leggerissimo da mettersi in tasca o “clipparsi” da qualche parte. Un oggetto di design a parer mio molto bello.
Ovvio, i soliti detrattori cominceranno a dire le solite cose: è caro, 75€ per un pezzo di alluminio, a metà prezzo c’è di meglio, ecc, ecc…è chiaro che se uno vuole un mp3 esclusivamente per ascoltare musica, con 20€ se la cava; chi acquista un iPod vuole fare o farsi un regalo, uno sfizio: come chi si compra una borsa firmata.
Tutto questo Apple se l’è guadagnata sul campo, grazie a prodotti ottimi, quasi sempre controtendenza, anzi, creando tendenze. Scelte coraggiose come l’eliminazione del floppy disk o del lettore cd/dvd dal MacbookAir, per non parlare dell’utilizzo della tecnologia touchscreen senza compromessi sull’iPhone, ora copiato da tutti. La forza delle idee, la creazione di nuovi standard, come la porta firewire, ora eliminata dai nuovi macbook (e vai con la sollevazione popolare!). E gli altri? Quasi sempre si adeguano (dopo) magari a prezzi ribassati. Ma l’incipt viene da Cupertino.
Apple si rivolge a chi, al momento dell’acquisto, non guarda solo al prezzo, ma anche alla qualità costruttiva, al design, ai particolari e soprattutto alla semplicità d’uso; ad un prodotto che si differenzi dagli altri. Forse è una forzatura parlare di stile di vita, ma di solito chi acquista un prodotto Apple difficilmente torna indietro. Provare per credere…
Nuovo iPod Shuffle: la filosofia Apple
Con questo post, scritto e pubblicato via iPhone, alcune considerazioni personali riguardo alle linee guida che contraddistingono la produzione made in Cupertino.
Con la presentazione del nuovo iPod Shuffle, a mio modo di vedere Apple ha confermato la filosofia che da sempre la accompagna, cioè la propensione all’innovazione, alla creazione di prodotti particolari e non uniformati allo standard del momento, che sempre fanno discutere ma quasi sempre fanno tendenza.
Il nuovo Shuffle ne è l’esempio: un lettore mp3 senza tasti, un blocchetto di allumimio piccolissimo e leggerissimo da mettersi in tasca o “clipparsi” da qualche parte. Un oggetto di design a parer mio molto bello.
Ovvio, i soliti detrattori cominceranno a dire le solite cose: è caro, 75€ per un pezzo di alluminio, a metà prezzo c’è di meglio, ecc, ecc…è chiaro che se uno vuole un mp3 esclusivamente per ascoltare musica, con 20€ se la cava; chi acquista un iPod vuole fare o farsi un regalo, uno sfizio: come chi si compra una borsa firmata.
Tutto questo Apple se l’è guadagnata sul campo, grazie a prodotti ottimi, quasi sempre controtendenza, anzi, creando tendenze. Scelte coraggiose come l’eliminazione del floppy disk o del lettore cd/dvd dal MacbookAir, per non parlare dell’utilizzo della tecnologia touchscreen senza compromessi sull’iPhone, ora copiato da tutti. La forza delle idee, la creazione di nuovi standard, come la porta firewire, ora eliminata dai nuovi macbook (e vai con la sollevazione popolare!). E gli altri? Quasi sempre si adeguano (dopo) magari a prezzi ribassati. Ma l’incipt viene da Cupertino.
Apple si rivolge a chi, al momento dell’acquisto, non guarda solo al prezzo, ma anche alla qualità costruttiva, al design, ai particolari e soprattutto alla semplicità d’uso; ad un prodotto che si differenzi dagli altri. Forse è una forzatura parlare di stile di vita, ma di solito chi acquista un prodotto Apple difficilmente torna indietro. Provare per credere…
Ah, tutto questo per me, sia chiaro…!

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